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  • Davide Ferraris

Il Ponte Meier della citta di Alessandria

Aggiornamento: 25 ott 2020



Il 1994 è un anno che la provincia di Alessandria difficilmente potrà dimenticare.

Tra il 5 e il 6 novembre l’esondazione del fiume Tanaro ha infatti provocato una terribile alluvione che ha causato in tutto il Piemonte 70 vittime (14 solo ad Alessandria) e più di 2000 sfollati.

I danni materiali sono stati, ovviamente, numerosi.

Una delle più importanti strutture lesionate è stato sicuramente il ponte napoleonico che collegava la città di Alessandria alla Cittadella e che, in seguito agli irreparabili danni subiti, è stato demolito.

Per la costruzione del nuovo ponte la città di Alessandria si è rivolta al celebre architetto statunitense Richard Meier.

Nato nel 1934, Meier ha realizzato moltissimi edifici iconici in America, in Asia e in Europa (solo per fare qualche esempio il Museo dell’Ara Pacis a Roma, il Museo di Arte Contemporanea di Barcellona, l’High Museum of Art di Atlanta, il Getty Center di Los Angeles, la Rothschild Tower a Tel Aviv e la Chiesa del Giubileo edificata a Roma in occasione dell’Anno Santo del 2000).

Apprezzato in tutto il mondo, Richard Meier è rinomato per la purezza delle sue bianche architetture e a soli 49 anni ha ricevuto il premio Pritzker diventando così il più giovane architetto ad aver mai vinto quello che viene considerato il Nobel dell’architettura.

Per la città di Alessandria Meier ha pensato ad un’opera ardita, un ponte a campata unica di oltre 185 m, con struttura portante ad arco sbandato a spinta eliminata.

La campata del ponte, inaugurato il 23 ottobre 2016, è composta da tre elementi principali: l’arco, la piattaforma destinata al transito veicolare (divisa in tre carreggiate) e la piattaforma destinata al transito pedonale.

Una delle caratteristiche del ponte Meier è, infatti, la separazione del traffico veicolare da quello pedonale.

La piattaforma destinata ai pedoni e ai ciclisti è situata sull’asse del vecchio ponte e risulta staccata dalla carreggiata stradale da uno spazio vuoto centrale a forma di mandorla.

La larghezza totale della carreggiata stradale è di 10,50 metri, mentre la piattaforma pedonale ha una larghezza che varia tra i 13 e i 7 metri ed è stata realizzata con un legno trattato e particolarmente resistente utilizzato anche per le lavorazioni navali.

Dopo una serie di sopralluoghi, alla presentazione del progetto preliminare Meier decise di spiegare con queste parole le sue scelte: “Vorrei spiegare perché si è scelto di costruire due ponti separati e non uno solo. Pedoni e auto hanno esigenze totalmente differenti; tutte le volte che si trovano a convivere, nessuno di loro è felice di essere in compagnia, meglio due spazi separati che permettano ad ognuno di muoversi in libertà”.

Ancora più interessante è però la riflessione che l’architetto ha proposto sul ruolo stesso del ponte come elemento di unione, di comunicazione e di dialogo: “Mi ha colpito molto l’inserimento dell’attuale ponte Cittadella in città. Quando l’ho visto ho capito che non si trattava soltanto di creare un collegamento fra una sponda e l’altra, ma di connettere fra loro le due parti della città”.


 


Citta di Alessandria sito web: https://www.comune.alessandria.it/homepage


Ponte Maier link Google maps: https://goo.gl/maps/CLHzpfsz9jVvKLsZ9

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